Archivio | giugno, 2014
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Fra tipografia e scultura: Pawel Nolbert

27 Giu

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Un connubio fra pittura, tipografia, scrittura e digital art. Pawel Nolbert descrive se stesso con questa frase: “I envision, develop and visualise avant-garde ideas“.
Ha creato la serie atypical, dei poster che riprendono i caratteri tipografici ma sono realizzati con un procedimento misto fra pittura che diventa scrittura e digital art.

A noi piace per i colori che mettono allegria e l’aver utilizzato più step tecnologici per una realizzazione efficace.

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http://www.nolbert.com/work/atypical/

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Video

Hand by Gucci Japan

25 Giu

Gucci Japan ha prodotto la serie hand.
Fare è arte, meditazione, elevazione. Nel solo gesto di realizzare qualcosa di nuovo sta l’energia della creazione.
Noi vi proponiamo due video ma meritano tutti e soprattutto guardarli fa capire quanto amore c’è dietro ogni oggetto finale e rivalutarne il valore.

 

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Richard Kolker: ecco “Asylum”, progetto di mappatura architettonica sui manicomi

23 Giu

Oggi proponiamo un progetto di Richard Kolker, fotografo nato a Warrington, UK, nel 1969 e residente a Londra. “Asylums” usa la tecnica dell’architectural modelling per creare modelli 3D dei design di manicomi, basati sulle mappe originali e sulle fotografie aeree disponibili.

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Ecco la sua descrizione più approfondita di ASYLUMS:

Up until the 19th century provision for the care of mentally ill or disabled members of society was left to family, friends or ‘Poor Law Workhouses’. Concerns over treatment led to a move to reform this care and in 1808 the County Asylum Act was passed and patients were moved to purpose built institutions that each UK county was obliged to provide.

These institutions were largely self-contained and were built as a tranquil retreat for those unable to afford care for themselves. By the end of the 19the century there were 120 Asylums in the UK housing 110,000 patients; the largest, Whittingham, had a population of almost 3000.
The 1990 Care in the Community Act heralded a complete change in Government policy and almost all of the institutions have now been closed.

The asylum buildings, their surroundings and interior decoration, with a combination of ‘warm’ and ‘cool’ colours, were designed to be part of the holistic treatment process. They were situated away from areas of urban development and patients were able to benefit from fresh circulating air and natural light.

“Asylums” uses the techniques of architectural modelling and visualisation to create 3D computer models of key asylum designs based on the original floor plans and available aerial photographs. The images are then rendered with the interior colours of the institutions they represent, to explore this intended relationship between design and treatment.

http://www.richardkolker.com/asylums.htm

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Con/Struct by Justin Plunkett

16 Giu

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Con/Struct is an exploration into the themes of empowerment and imagination. Plunkett, using his own photography, has created new juxtaposed environments that encourage questioning and exploration: inviting the debate around how marketing- induced aspiration and perceived value can empower but can also corrupt, how it can be both perverse and create beauty. At the same time, at the core of his work, he honours and applauds ingenuity and the creative spirit.

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http://www.justinplunkett.com/construct/

Fabrica al Sonar di Barcellona

4 Giu

Fabrica, maggio 2014. Sway, installazione di architettura sonora, e Imposition, performance audiovisiva, sono stati selezionati per partecipare a Sónar 2014,il principale festival a livello mondiale per la musica elettronica e la new media art, che avrà luogo a Barcellona dal 12 al 14 giugno.

impositionImposition nasce dalla collaborazione tra Daniel Schwarz, e Davide Cairo, entrambi ricercatori a Fabrica, rispettivamente nell’area Interaction Design e Musica. Si tratta di una fusione di musica elettronica soffusa e ritmi non lineari con elementi visuali astratti. Immagini e suoni vanno mano nella mano e si influenzano a vicenda, si nutrono l’una dell’altra e in questa fusione giocano con la percezione dello spazio e della realtà.
Come spiegano gli autori, “dopo esserci incontrati a Fabrica e aver conosciuto reciprocamente il nostro lavoro, la decisione di lavorare insieme è stata naturale, e tutto ha funzionato bene fin dall’inizio, perché avevamo la stessa visione artistica del progetto e abbiamo potuto trarre ispirazione l’uno dall’altro e stimolarci a vicenda”.

Sway è un’installazione nata dalla collaborazione tra Lisa Kori e Caitlin Morris, entrambe ricercatrici americane nell’Area di Interaction Design di Fabrica e Francesco Novara, sound designer italiano e responsabile dell’Area Musica a Fabrica, con Davide Cairo. In questo progetto lo spazio si fonde con il suono: il visitatore entra in un ambiente dove il soffitto è composto di una tessitura tridimensionale di tubicini semi trasparenti; lo spazio è pervaso da una melodia composta di vari tessuti sonori attivati grazie a dei sensori. Quando il visitatore interagisce con questa superficie dolce e morbida, il ritmo e l’intensità della melodia cambiano, mutando così la forma e il suono della stanza. Le persone che entrano in questo ambiente sono quindi invitate a vivere una nuova dimensione sonora.
Come spiegano Lisa e Caitlin, “i nostri diversi background nell’architettura e nella music composition sono uniti da un comune interesse nell’installation media art, e da un desiderio di creare installazioni fisiche esteticamente interessanti. In Sway, questi interessi si condensano per realizzare uno spazio sonoro fisicamente interattivo, con una relazione dinamica e reciproca tra musica e architettura”.
Infine, il responsabile dell’Area Musica di Fabrica, Francesco Novara, terrà una lecture con focus sull’aspetto multisciplinare della ricerca a Fabrica, in particolare nelle aree di sound e interaction.

Fabrica è un centro di ricerca sulla comunicazione. Situato a Treviso, è parte integrante di Benetton Group. Fabrica è stata fondata nel 1994 e offre a un gruppo molto eterogeneo di ricercatori da tutto il mondo una borsa di studio annuale, alloggio e viaggio di andata e ritorno per l’Italia. La gamma di discipline è altrettanto varia e include design, comunicazione, fotografia, interaction, video, musica, giornalismo e media. Fabrica ha sede in una villa del XVII secolo restaurata e notevolmente ampliata dall’architetto giapponese Tadao Ando. Fabrica si propone di formare la prossima generazione di leader creativi, in grado di affrontare positivamente i problemi del XXI secolo.


Per ulteriori informazioni:

www.fabrica.it