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Fabrica: martedì 28 ottobre open lecture con Rochester Institute of Technology

24 Ott

fabrica OUT

Il prossimo martedì 28 ottobre saremo a Fabrica ad assistere alla conferenza in lingua inglese, tenuta da Robin Cass e Twyla Cummings.

Ecco qualche informazione in più:
Secondo appuntamento a Fabrica con il Rochester Institute of Technology (New York), che assegna a due dei suoi più prestigiosi docenti, il compito di formare ed informare sull’arte e lavorazione del vetro, potenzialità e linguaggio, multifunzionalità, fino alla percezione o distorsione della realtà attraverso di esso; e sull’industria della stampa americana, sua evoluzione sociale e temporale e nuovi prodotti.

Robin Cass, docente e preside associata al College of Imaging Arts and Science presso il RIT e Twyla Cummings, docente e decana sempre presso il College of Imaging Arts and Science (RIT) saranno a Fabrica  martedì 28 ottobre per un incontro doppio con l’arte.

Robin Cass  – Curiosities & Hybrids: new work in glass and paper

Solidamente formata con i maestri artigiani dell’arte vetraria veneziana, Robin Cass tratterà della sua passione per il vetro soffiato e dell’uso di tecniche e metodi della lavorazione artistica tradizionale e contemporanea. Attraverso l’uso di questi procedimenti e con immagini dei suoi prodotti di arte bioforma (ovvero concreta per il loro legame con la geometria euclidea) racconterà di poesia del vetro, dei suoi molteplici utilizzi, di purezza e fragilità, di luce e percezioni.

Twyla Cummings – Beyond Printing and Publishing: An Overview of Graphic Communications in the United States

Nel corso degli ultimi 20 anni l’industria della stampa americana ha subito molte ristrutturazioni e cambiamenti,  dettate da fattori economici, sociali, ambientali oltre che dalla diffusione del web, che insieme hanno contribuito a trasformarla e in alcuni casi a ridurla. Twyla Cummings esporrà di nuove dinamiche, nuovi prodotti e di regia che sta dietro alla nuova macchina “dell’industria della stampa” con un excursus alla sua crescita e alla diversificazione dei prodotti.

 https://cias.rit.edu/

Fabrica Auditorium
Via Postioma, 54/F
31020 Catena di Villorba (TV)

http://www.fabrica.it

Fabrica al Sonar di Barcellona

4 Giu

Fabrica, maggio 2014. Sway, installazione di architettura sonora, e Imposition, performance audiovisiva, sono stati selezionati per partecipare a Sónar 2014,il principale festival a livello mondiale per la musica elettronica e la new media art, che avrà luogo a Barcellona dal 12 al 14 giugno.

impositionImposition nasce dalla collaborazione tra Daniel Schwarz, e Davide Cairo, entrambi ricercatori a Fabrica, rispettivamente nell’area Interaction Design e Musica. Si tratta di una fusione di musica elettronica soffusa e ritmi non lineari con elementi visuali astratti. Immagini e suoni vanno mano nella mano e si influenzano a vicenda, si nutrono l’una dell’altra e in questa fusione giocano con la percezione dello spazio e della realtà.
Come spiegano gli autori, “dopo esserci incontrati a Fabrica e aver conosciuto reciprocamente il nostro lavoro, la decisione di lavorare insieme è stata naturale, e tutto ha funzionato bene fin dall’inizio, perché avevamo la stessa visione artistica del progetto e abbiamo potuto trarre ispirazione l’uno dall’altro e stimolarci a vicenda”.

Sway è un’installazione nata dalla collaborazione tra Lisa Kori e Caitlin Morris, entrambe ricercatrici americane nell’Area di Interaction Design di Fabrica e Francesco Novara, sound designer italiano e responsabile dell’Area Musica a Fabrica, con Davide Cairo. In questo progetto lo spazio si fonde con il suono: il visitatore entra in un ambiente dove il soffitto è composto di una tessitura tridimensionale di tubicini semi trasparenti; lo spazio è pervaso da una melodia composta di vari tessuti sonori attivati grazie a dei sensori. Quando il visitatore interagisce con questa superficie dolce e morbida, il ritmo e l’intensità della melodia cambiano, mutando così la forma e il suono della stanza. Le persone che entrano in questo ambiente sono quindi invitate a vivere una nuova dimensione sonora.
Come spiegano Lisa e Caitlin, “i nostri diversi background nell’architettura e nella music composition sono uniti da un comune interesse nell’installation media art, e da un desiderio di creare installazioni fisiche esteticamente interessanti. In Sway, questi interessi si condensano per realizzare uno spazio sonoro fisicamente interattivo, con una relazione dinamica e reciproca tra musica e architettura”.
Infine, il responsabile dell’Area Musica di Fabrica, Francesco Novara, terrà una lecture con focus sull’aspetto multisciplinare della ricerca a Fabrica, in particolare nelle aree di sound e interaction.

Fabrica è un centro di ricerca sulla comunicazione. Situato a Treviso, è parte integrante di Benetton Group. Fabrica è stata fondata nel 1994 e offre a un gruppo molto eterogeneo di ricercatori da tutto il mondo una borsa di studio annuale, alloggio e viaggio di andata e ritorno per l’Italia. La gamma di discipline è altrettanto varia e include design, comunicazione, fotografia, interaction, video, musica, giornalismo e media. Fabrica ha sede in una villa del XVII secolo restaurata e notevolmente ampliata dall’architetto giapponese Tadao Ando. Fabrica si propone di formare la prossima generazione di leader creativi, in grado di affrontare positivamente i problemi del XXI secolo.


Per ulteriori informazioni:

www.fabrica.it

Immagine

Stone Pad, il nuovo gioiello di Fabrica

25 Lug

stone pad

Dalla collaborazione tra il giapponese Ryu Yamamoto e l’italiano Leonardo Amico, entrambi ricercatori di Fabrica rispettivamente dell’area di Design e di Interaction, è stato sviluppato lo Stone Pad, un nuovo strumento musicale che aggiunge una dimensione fisica alla musica di Jhon William Castaño Montoya. Traendo ispirazione dalla diversità di minerali della scala di Mohs, lo Stone Pad associa ogni pietra a un suono specifico, in modo che i musicisti possano suonare la loro musica usando le pietre come fossero i tasti di un pianoforte.
La struttura dello strumento è costruita a forma di spirale, elemento ricorrente in natura, che rimanda alla crescita armoniosa. Da una base riempita di pietre si dipartono degli steli di legno, a sostenere i pesanti tasti costituiti dalle pietre. Sensori di forza posizionati sotto ogni pietra rilevano poi la pressione esercitata su di loro ed il segnale raccolto viene poi elaborato digitalmente per riprodurre i suoni da un software musicale. Nello Stone Pad, il design tradizionale e le nuove tecnologie digitali si incontrano, trasportando la musica in una nuova dimensione.

www.fabrica.it